Metronapoli.it

FacebookYoutubeRSSTwitter

E-Magazine & Web TV della Citta' Metropolitana di Napoli - Registrazione al Tribunale di Napoli 5113/2000

Trianon Viviani, tre recite straordinarie per «L’ultimo scugnizzo» con Nino D’Angelo

8/1/2018 - Grazie al successo ottenuto nelle festività natalizie, tre nuove repliche per lo spettacolo di Raffaele Viviani interpretato dal Direttore artistico del Teatro del Popolo di Forcella: venerdì 12 e sabato 13 alle 21, e domenica 14 gennaio alle 18, infatti, torna in scena - con la regia di Bruno Garofalo – la storia di ‘Ntonio Esposito, lo scugnizzo che, nell’imminenza di diventare padre, cerca di trovare un’occupazione qualsiasi per sposare la ragazza incinta e dare uno stato civile al bambino atteso. Servizio di navetta gratuito per gli spettatori.

Al Trianon Viviani andranno in scena tre recite straordinarie della commedia "L’ultimo scugnizzo" di Raffaele Viviani, con Nino D’Angelo per la regia di Bruno Garofalo. A distanza di dieci anni dall’ultima volta, D’Angelo riveste quindi i panni di ‘Ntonio Esposito, lo scugnizzo, «cresciuto alla scuola della strada, dove si passa senza esami», che, nell’imminenza di diventare padre, sente la responsabilità di trovare un’occupazione qualsiasi per sposare la ragazza incinta e dare uno stato civile al bambino atteso. Il cast è composto da Antoine, Salvatore Benitozzi, Tonia Carbone, Vittorio Ciorcalo, Marcello Cozzolino, Antonio De Francesco, Tiziana De Giacomo, Sonia De Rosa, Raffaele Esposito, Laura Lazzari, Marianna Liguori, Matteo Mauriello, Gennaro Monti, Gina Perna, Mena Steffen e Maria Rosaria Virgili. I costumi sono firmati da Mariagrazia Nicotra e i movimenti coreografici da Enzo Castaldo, con la consulenza musicale di Ciro Cascino e le foto di scena di Fabio Donato. Lo spettacolo è prodotto da Immaginando e Pragma, in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival, con il finanziamento della Regione Campania.

«È particolarmente emozionante interpretare il personaggio dello scugnizzo Esposito nel teatro del popolo di Forcella, che si trova proprio a due passi dalla ruota degli esposti dell’Annunziata  –  ha spiegato l’ex caschetto d’oro  –  ma, per motivi anagrafici, visto che quest’anno ho festeggiato i miei sessant’anni, ho deciso che sarà l’ultima volta che lo porto in scena».

Questa commedia in tre atti debuttò il 16 dicembre 1932 al Teatro Piccinni di Bari. L’anno seguente lo spettacolo fu rappresentato prima al Teatro Fiorentini di Napoli e poi a Milano, dato lo strepitoso successo. Nel 1957 “L’ultimo scugnizzo” fu riproposto a teatro da Nino Taranto, con la regia di Vittorio Viviani. Da allora è stato più volte rappresentato nei teatri italiani.

Due i temi, peraltro tipicamente vivianei, che caratterizzano questa commedia: la miseria e l'emarginazione. «’Ntonio – spiega la storica del teatro Nunzia Acanfora – vuole cambiare vita, desidera abbandonare il suo passato precario, è deciso a superarlo, ma non a rifiutarlo; tenta di procacciarsi un lavoro onesto per vivere dignitosamente e per offrire al figlio, che sta per nascere, una famiglia e un’esistenza felice. Ma l’annuncio della morte del nascituro recide il filo della speranza e della rinascita di ’Ntonio, che, nonostante si sforzi di inserirsi nel mondo del lavoro, comprende di essere diverso dagli altri e ricade nel suo ruolo di emarginato senza alcuna speranza di cambiamento: ecco che i concetti di scugnizzo, di emarginato e di povero si identificano».

Un celebre momento teatrale che ha assunto anche una propria dimensione autonoma rispetto alla rappresentazione della commedia è "la Rumba degli scugnizzi" nel secondo atto, unica musica di questo lavoro, è tra i brani più significativi e noti ideati da Viviani. Esso rappresenta una sorta di manifesto sonoro della concezione compositiva dell’autore, sempre attento a cogliere diverse pratiche musicali, contemplando tanto quelle tratte dall'autentica tradizione popolare  -  le «voci» dei venditori ambulanti  -  quanto quelle legate alla «musica d’uso» e d’importazione, la rumba.

Continua, intanto, la possibilità di sottoscrivere un abbonamento a sette spettacoli a scelta tra i dodici titoli prossimi in cartellone. Gli abbonamenti possono essere acquistati presso il botteghino del teatro (aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19; la domenica dalle 10 alle 14), o nelle prevendite convenzionate riportate nel sito istituzionale www.teatrotrianon.org. I prezzi partono da 100 euro.